PIZZERIE

Bas&Co Pizzeria

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Per la quarta tappa del nostro Pizzatour 2023 siamo tornati in Molise, a Pesche (IS). Si! Questa regione ci sta letteralmente stregando, offrendoci spunti eccezionali per escursioni indimenticabili. Pesche è uno dei borghi più belli d’Italia, un piccolo paesino incastonato a circa 800 mt di altitudine dove si respira aria pulita e si possono ammirare panorami ancora incontaminati.

Quì troviamo uno dei locali più suggestivi del nostro viaggio, Bas&Co la pizzeria di Biagio Sannino, un locale che si fonde alla perfezione con le caratteristiche del luogo, Incastonato nella roccia come una gemma preziosa, davvero delizioso.

La temperatura è di quelle che ti mettono subito appetito, i profumi di pomodoro, di funghi e di tartufo inebriano gli ambienti creando un mix perfetto, avvolgente e lasciano presagire ad una magnifica esperienza.

Nel menù troviamo subito una marcata impronta di prodotti a km0, prodotti del territorio, niente di commerciale, tutto completamente autoprodotto, raccolto in natura come i magnifici funghi porcini e i tartufi e perfino le farine, macinate all’antica ed ottenute dalla miscela di sette tipi di cereali… e vi posso garantire che la differenza si sente e come.

Ma andiamo per step, a tavola arrivano le bruschette, sapori che aprono una porta temporale con il passato, che ci raccontano la potenza della semplicità di certi ingredienti e che ci fanno ben capire il concetto che Biagio esprime con la sua Pizzeria.

Tra le proposte dei fritti siamo attratti dalla presenza in menù di un classico della friggitoria napoletana rivisitato in chiave molisana ovvero il Gran Crocchè, 150 grammi di patata gialla molisana, morbida, delicata, sapientemente amalgamata con un arrosto di prosciutto affumicato e provola e servito con una maionese al rosmarino che, inutile a dirlo è fatta da loro e guarnito con lamelle di tartufo nero. Difficile da dimenticare.

A seguire abbiamo assaggiato il loro arancino sannita… ma di riso c’era solo la tecnica di cottura, infatti, i protagonisti di questo spettacolare fritto sono il farro, il grano e l’orzo, risottati con guanciale molisano e funghi porcini con cuore di provola filante, adagiato su un letto di funghi trifolati che ci ha lasciati senza parole.

Finalmente arriva il momento della pizza, le proposte a menù sono davvero molto interessanti, c’è molto territorio, grande attenzione per la qualità, tra tutte, appunto, l’omaggio a questa terra generosa, “Terra Mia”, dove ingredienti come il tartufo, la salsiccia fresca, il lardo pancettato molisano si fondono sprigionando un bouquet di profumi indescrivibile e un sapore d’altri tempi.

Abbiamo continuato la nostra degustazione con due classici della pizzeria napoletana una diavola e una margherita, eccellenti, la qualità del pomodoro è qualcosa di indescrivibile e la ventricina della diavola è quasi illegale, ma quello che ci ha lasciati senza fiato è la leggerezza dell’impasto, scioglievole, quasi non serve masticare. Preparato con miscele di grani diversi, idratazione al 75% e maturato per oltre 72 ore è letteralmente indescrivibile, davvero difficile alzarsi senza fare il bis. Tra i più buoni mai mangiati.

A concludere la nostra bellissima esperienza la proposta dolce, mai scontata, che varia con cadenza settimanale in base alla disponibilità delle materie prime, sempre preparato in giornata, servito al piatto, come nel caso della nostra mousse al mascarpone e fava tonka e lamponi freschi su base di semifreddo al pistacchio. Delicius.